Dica 33.
Chissà perché proprio questo numero.
I medici di una volta forse attraverso la pronuncia di questo numero capivano molte cose.
Adesso la medicina moderna non ti chiede più niente.
Nessun impegno. Tutt'al più un respiro profondo. Un colpo di tosse.
Trentatrè è diverso. E' più impegnativo.
Non a caso sono i trentini che entrano a Trento trotterellando. Non sono i gatti in fila per due, messi lì tanto per farti ricordare una canzoncina.
I trentini sono uno scioglilingua. Una cosa difficile da pronunciare (anche la parola scioglilingua non scherza).
Quindi questo 33 è importante.
Il medico, dicevamo, chiede 33 perché è rivelatore.
Perché evidentemente crea un moto particolare, un contrasto. Non a caso anche i famosi due gruppi di tigri che si fronteggiano sono da tre. E le civette sul comò? Quelle civette che fanno ridere, fanno rima ma a pensarci bene inquietano un po'. Tra l'altro amoreggiando proprio con la figlia del dottore.
E allora 33.
Leggo da wikipedia:
33 sono le vertebre dell'uomo, quindi 33 è la spina dorsale dell'uomo. E già questo da solo basterebbe a capire un sacco di cose ma poi:
Re Davide ha regnato su Gerusalemme 33 anni, papa Giovanni Paolo I ha retto il pontificato per 33 giorni e non ultimo, un capellone, un po' hippie, ha cambiato il mondo in 33 anni.
Qualcosa dovrà pur significare.
Per questo oggi sono un po' attanagliato dall'ansia.
33 anni.
Un terzo di vita (se Dio vuole, sperando non se la sia presa per la storia dell'hippie).
E allora è forte la tentazione di tirare la riga sotto gli addendi, i minuendi e i fattori della vita e chiedere alla locandiera il conto?
Considerando che di solito i fattori quando sono invitati mangiano sempre un casino, allora è probabile che quando arriverà quella simpatica e paffuta serva della tua coscienza non ci sarà da ridere come al solito. Ma può darsi anche invece che ci siano stati parecchi dividendi e allora ci si è guadagnato, in stima soprattutto.
Rimane il fatto che al 33 è inevitabile un controllo, un auscultazione.
Alla vecchia maniera, con la bonarietà del medico campagnolo e se serve porre rimedi, i migliori sono sempre quelli di una volta. Quelli che funzionano da una vita.
Uno soprattutto.
Chissà perché proprio questo numero.
I medici di una volta forse attraverso la pronuncia di questo numero capivano molte cose.
Adesso la medicina moderna non ti chiede più niente.
Nessun impegno. Tutt'al più un respiro profondo. Un colpo di tosse.
Trentatrè è diverso. E' più impegnativo.
Non a caso sono i trentini che entrano a Trento trotterellando. Non sono i gatti in fila per due, messi lì tanto per farti ricordare una canzoncina.
I trentini sono uno scioglilingua. Una cosa difficile da pronunciare (anche la parola scioglilingua non scherza).
Quindi questo 33 è importante.
Il medico, dicevamo, chiede 33 perché è rivelatore.
Perché evidentemente crea un moto particolare, un contrasto. Non a caso anche i famosi due gruppi di tigri che si fronteggiano sono da tre. E le civette sul comò? Quelle civette che fanno ridere, fanno rima ma a pensarci bene inquietano un po'. Tra l'altro amoreggiando proprio con la figlia del dottore.
E allora 33.
Leggo da wikipedia:
33 sono le vertebre dell'uomo, quindi 33 è la spina dorsale dell'uomo. E già questo da solo basterebbe a capire un sacco di cose ma poi:
Re Davide ha regnato su Gerusalemme 33 anni, papa Giovanni Paolo I ha retto il pontificato per 33 giorni e non ultimo, un capellone, un po' hippie, ha cambiato il mondo in 33 anni.
Qualcosa dovrà pur significare.
Per questo oggi sono un po' attanagliato dall'ansia.
33 anni.
Un terzo di vita (se Dio vuole, sperando non se la sia presa per la storia dell'hippie).
E allora è forte la tentazione di tirare la riga sotto gli addendi, i minuendi e i fattori della vita e chiedere alla locandiera il conto?
Considerando che di solito i fattori quando sono invitati mangiano sempre un casino, allora è probabile che quando arriverà quella simpatica e paffuta serva della tua coscienza non ci sarà da ridere come al solito. Ma può darsi anche invece che ci siano stati parecchi dividendi e allora ci si è guadagnato, in stima soprattutto.
Rimane il fatto che al 33 è inevitabile un controllo, un auscultazione.
Alla vecchia maniera, con la bonarietà del medico campagnolo e se serve porre rimedi, i migliori sono sempre quelli di una volta. Quelli che funzionano da una vita.
Uno soprattutto.








